Tutti per uno, uno per tutti (benvenuti, compagni della LDSL)

Avendo appreso dal recente documento della Lega dei Socialisti di Livorno, la volontà da parte della medesima di aderire con pieno mandato ed in forma ufficiale alla Lega dei Socialisti Nazionale, sento di esprimere, anche su richiesta della nostra Segreteria Nazionale, a nome di tutti i compagni e a titolo personale, un caloroso ed entusiasta BENVENUTO.

 

 


In realtà, anche per la esperienza ed il lavoro da me svolto sia in sede nazionale che nella stessa Lega dei Socialisti di Livorno, credo che questo sia un grande e condiviso successo, sia di un progetto che di una linea politica.

Alla Lega dei Socialisti di Livorno va infatti il grande merito di avere stimolato un ampio e fruttuoso dibattito sulla necessità di una struttura federativa che, pur mantenendo una sua linea unitaria e pur riconoscendosi in organi statutari comuni regolarmente e democraticamente eletti, sappia valorizzare al meglio le esperienze di ciascuna Lega in sede locale e trarre dalle loro singole esperienze lo stimolo a migliorare e concretizzare un progetto di rinnovamento dei valori socialisti dal basso, inteso in senso corale e condiviso liberamente, senza alcuna forma di dirigismo o di verticismo politico.

Noi, come Lega dei Socialisti Nazionale, rivendichiamo una piena continuità rispetto al percorso tracciato già dal 27/06/2010.

Non vi è infatti alcuna discontinuità nel percorso successivo in cui abbiamo cercato di costruire una struttura a livello nazionale che fosse degnamente rappresentativa di tutte le anime della sinistra italiana. Nella Lega dei Socialisti, vi sono tuttora militanti e simpatizzanti del PSI, di SEL e della FED, e persino qualcuno del PD.

Noi riteniamo quindi che il cammino per la ricostruzione di una sinistra plurale, di stampo europeo e globale, passi inevitabilmente per la scomposizione e ricomposizione degli equilibri politici attuali, con particolare attenzione al processo di rinnovamento in corso dei più grandi partiti socialisti europei come il PSF e la SPD.

In particolare, rispetto a SEL e a Vendola, la nostra posizione è stata sempre quella di una attenzione critica e costruttiva, per altro esercitata non solo verso tale componente, ma nei confronti di tutte, compreso evidentemente un PSI che presenta tuttora anime piuttosto variegate.

Quello che caratterizza e denota la originalità e la peculiarità della Lega dei Socialisti, nella sua interezza e nella sua dinamica strutturale e nazionale, è la sua coralità e anche la sua dialettica di posizioni, connotata da una rispettosa e tollerante, oltre che pluralista, dimensione di interazione interna di componenti anche eterogenee, ma fortemente unitarie in sede progettuale.

Ciò che ci accomuna indissolubilmente è la necessità di trovare serie alternative alle politiche neoliberiste ed in particolare alla mancanza di una vera sinistra democratica capace di esprimere politiche diverse dal passato e socialmente avanzate nel governo del Paese ed in quello delle amministrazioni locali.

Per questo, il nostro impegno ha un’ unica finalità costruttiva: il vero rinnovamento della politica, partendo dalle istanze che la società civile è in grado di esprimere dal basso.

Viviamo in un momento della nostra storia italiana in cui vi è un pauroso deficit di democrazia ed i governi imposti dall’alto di istituzioni non politiche ma monetarie con la permanenza di contenitori-partito ostaggio di segreterie che riflettono spesso prevalentemente interessi lobbistici, svolgendo in molti casi un ruolo “padronale” nella direzione dei loro partiti, non fanno che accentuare questo senso di smarrimento e di caduta verticale dei valori democratici, ed in particolare di quelli socialisti.

Noi siamo nati e cresciuti per reagire a tutto ciò con trasparenza, onestà e schiettezza, convinti che l’humus dei nostri antichi valori sia tuttora fecondo di significativi fermenti di crescita per il futuro.

I compagni della Lega dei Socialisti di Livorno non hanno nulla da temere in merito ad eventuali ostilità, perché noi siamo nati e cresciuti proprio per superarle e dimostrare che esse sono l’ostacolo più grosso ed autolesionista che la sinistra italiana può trovare nel suo percorso di conseguimento di una vera alternativa unitaria.

Le uniche difficoltà oppure “ostilità” sono quelle quindi, cari compagni, che possiamo mettere in atto solo noi stessi e contro noi stessi, con mero intento suicida.

Noi siamo convinti che questo particolare momento di crisi e di difficoltà strutturale debba quindi piuttosto portarci tutti a convergere in piena libertà, uguaglianza e fratellanza verso una lotta comune che può e deve essere “rivoluzionaria”, nel senso di avere la straordinaria ambizione di concretizzare finalmente oggi ciò che non si è mai riusciti a realizzare in passato.

Accogliamo quindi con gioia sia l’adesione ufficiale della LDSL al progetto nazionale della LDS ed il suo riconoscimento degli organi statutari comuni, sia le candidature proposte per il direttivo, o coordinamento nazionale, dei compagni Luciano Montauti, Franco Maltinti e Maurizio Berni.

Siamo altresì convinti che finalmente resteremo tutti uniti, fino alla vittoria, sempre!

Venceremos!

C.F.

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