La manovra di Monti: un suicidio. Intervista a P. Ferrero

La manovra di Monti, un suicidio

Porterà l’Italia a fare più velocemente la fine della Grecia

 

Dopo aver scontato in un anno due manovre per complessivi 60 miliardi di euro, ore se ne profila un’altra da almeno 11 miliardi. E l’anno non è ancora finito. Ma è indispensabile, dicono concordi i vertici italiani ed europei, per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013. E poi: va spostata la tassazione del reddito ai consumi e alle proprietà, riformate le pensioni ed eliminate le rigidità del mercato del lavoro. Il governo si è impegnato a fare in fretta, con consensi bipartisan. Paolo Ferrero, leader di Rifondazione comunista, esce fuori dal coro e dice che è tutto sbagliato. Anzi: «E’ una grande truffa, un suicidio politico e sociale, Mario Monti sta facendo peggio di Silvio Berlusconi».

Domande. I nostri conti sono messi male. E siamo sotto attacco della speculazione finanziaria. Lo contesta?

Risposta. Non contesto l’analisi, ma la cura. Tutte le manovre sono state motivate dalla speculazione finanziaria, ma è sbagliato. Il punto è che in Europa la Bce non fa da prestatore di ultima istanza. A differenza di quello che avviene in Usa, la Bce presta soldi alle banche e non agli stati. E così alimenta la speculazione. Per bloccarla, tagliare la spesa pubblica non serve a nulla.

D. Quindi mettere in ordine i nostri conti non ha senso.

R. Mercati e conti pubblici sono due fattori divergenti. È ovvio che la speculazione finanziaria si inserisce perché c’è debito da rifinanziare. La massa dei debiti europei è significativa e la speculazione mira a far affondare l’euro. È tutto molto chiaro.

D. Ma il pareggio di bilancio è una priorità su cui tutti sono concordi in Europa.

R. Fior di economisti, lo stesso presidente americano Obama, concordano nel dire che la Bce deve cambiare politica, noi invece continuiamo a incunearci nel taglio della spesa. Stiamo seguendo l’esempio della Grecia: ha perso in un anno 7 punti di prodotto interno lordo perché hanno ammazzato l’economia. Proseguendo con misure di riduzione della spesa, finiremo per fare più velocemente la stessa fine. Le manovre aggravano la recessione, non la risolvono. E come un’auto che ha perso il controllo e che ha davanti un muro, invece di frenare va contro il muro più veloce.

D. Ma se la cura è sbagliata, perché tutti sono d’accordo?

R. C’è un tratto di ideologia che accomuna la Merkel a Monti ovvero che le ricette neo liberiste siano le sole vie di fuga, mentre sono la causa del disastro. E poi la privatizzazione del patrimonio pubblico italiano interessa alla Germania che è pronta ad acquistare a man bassa.

D. La cura che indica l’Europa prevede meno rigidità sul mercato del lavoro.

R. Con la riforma dell’articolo 18 che propone Ichino, si riduce il costo del lavoro e visto che l’industria italiana produce semilavorati per i tedeschi, questi non sono dispiaciuti di poter comprare a prezzo più basso.

D. Insomma, i tedeschi sono interessati, gli italiani sono folli…

R. C’è una evidente subalternità a quello che decide la Germania. Sarkozy aveva proposto una strada diversa. La Merkel ha detto di no sia a cambiare i trattati che a una modifica della Bce. E Monti si è schierato più con la Merkel che con Sarkozy finora.

D. Che facciamo?

R. Essendo l’Italia troppo grande per fallire, bisogna dire oggi ai tedeschi che noi non restituiamo i soldi che dobbiamo alle loro banche. E così la Merkel sarebbe costretta a cambiare la politica sulla Bce.

D. C’è il capitolo pensioni nell’agenda di Monti.

R. Il fatto di passare tutti a contributivo e di eliminare la pensione di anzianità è una vera truffa ai danni dei lavoratori.

D. Più Iva e Ici prima casa?

R. Tutte misure recessive e inique socialmente.

D. Insomma, non si deve ridurre il debito, non si devono fare le riforme.

R. non è così, è possibile trovare 50 miliardi di euro l’anno senza toccare i lavoratori e i ceti deboli. E senza deprimere l’economia. Con una patrimoniale, non finta ma vera: franchigia per i patrimoni sotto il milione, e poi tassazione fino al 2% per la quota eccedente. Rende 20 miliardi ogni anno. Dentro case, rendite finanziarie. Pensioni: tetto alle pensioni di 5mila euro netti, oltre va a riduzione del debito ma anche in solidarietà a svantaggiati e giovani. Stesso tetto per chi ha reddito da lavoro pubblico e chi cumula reddito e pensioni. Rende altri 30m miliardi. In questo modo produci equità e non intacchi i consumi.

D. Il Pd appoggia il governo Monti. Alleanze a rischio per le prossime elezioni?

R. Non ha senso parlare oggi di alleanze, chissà se ci sarà ancora l’Italia e l’euro. Noi siamo per aggregare tutte 3elf orze di sinistra, a partire da Sel, per un nuovo modello economico. C’è un impasto pericoloso nel Paese, di crisi economica, sociale e di fiducia. Rischioso, in Germania ha prodotto il regime di Hitler.

D. Addirittura.

R. Sì, serve più responsabilità e stato per uscire dalla crisi. Per questo oggi ha ancora senso essere comunisti.

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