ANGIULI: CON LA NUOVA AFFERMAZIONE DI HUGO CHAVEZ SI RAFFORZA IL SOCIALISMO DEL XXI° SECOLO.

La Lega dei Socialisti saluta con gioia la netta vittoria elettorale di Hugo Chavez, indubbiamente il rappresentante più significativo di quello che è stato definito il Socialismo latino-americano del XXI° secolo.

Il risultato elettorale del 7 ottobre (pari a circa il 55% dei voti è andato a favore del candidato Presidente del Partito Socialista Unito del Venezuela) acquista una particolare rilevanza – rafforzando indubbiamente l’esperienza della Rivoluzione Bolivariana – se si tiene conto dell’altissima partecipazione dei venezuelani al processo elettorale, pari a circa l’81% degli aventi diritto: un dato che di per sé dimostra la grande vitalità della democrazia nel paese caraibico.

La Lega dei Socialisti invita tutti i socialisti italiani a guardare con vivo interesse e senza pregiudizi all’esperienza del socialismo bolivariano guidato dal comandante Chavez: un’esperienza troppo spesso mistificata ma di cui ben pochi italiani conoscono gli aspetti più salienti, a causa della quasi generalizzata demonizzazione condotta da quasi tutti i mezzi di comunicazione di casa nostra.

Tra le tante iniziative che hanno contraddistinto la lunga esperienza di governo chavista in questi anni, occorre guardare con molta attenzione alle esperienze inedite di democrazia dal basso come i “consejos comunales”, una sorta di organismi consultivi periferici di democrazia diretta; inoltre occorre studiare il modello economico delle fabbriche a cogestione operaia: nell’esperienza del socialismo chavista, lo Stato non assume alcun controllo diretto di queste grandi fabbriche ma ne incentiva la conduzione diretta da parte di cooperative di lavoratori, a cui viene concesso un credito dallo Stato per effettuare i primi investimenti necessari ad avviare l’attività produttiva.

Inoltre, è da sottolineare come il Presidente Chavez ha deciso di destinare gran parte delle entrate derivanti dalla rendita petrolifera in copiosi investimenti nel settore sociale, costruendo una inedita rete di protezione sociale (sanità, scuola, previdenza) per milioni di venezuelani che, fino all’avvento dell’esperienza socialista, non avevano mai avuto alcun accesso ad alcuna forma di welfare state.

Il Governo socialista è anche impegnato da anni in una vasta riforma agraria, che punta a smembrare i latifondi onde distribuire la terra a moltissimi campesinos.

Infine, una delle esperienze più rivoluzionarie e meno conosciute del Socialismo venezuelano riguarda l’ambito dei mezzi di comunicazione: il Governo chavista, dopo avere rotto il monopolio informativo di alcune storiche TV commerciali, ha deciso di distribuire le frequenze radio-televisive a gruppi di cittadini e comitati di quartiere o di villaggio. Da tale idea (assunta a modello anche dalla vicina Argentina) sono così sorte le TV e le radio comunitarie, un’altra grande esperienza di democrazia diretta che è totalmente assente nella nostra Europa e da cui invece tutti noi avremmo tanto da imparare.

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